La prestigiosa rivista internazionale Auto & Design, diretta da Silvia Baruffaldi, dedica un altro articolo alla Mario Levi, raccontando dello sviluppo aziendale degli ultimi anni, sul numero di settembre/ottobre 2015.
Riprendendo argomenti trattati in un precedente incontro con l’azienda, in cui i dirigenti e i creativi illustrarono prospettive aziendali e visioni di stile, lasciando intendere di serbare grandi sviluppi per il futuro, a prezzo però di investimenti coraggiosamente arditi.
Due anni dopo, la strategia ha restituito i suoi frutti, così come viene sottolineato da Marco Bramardi, quality manager dell’azienda, che spiega quanto «Con l’ampliamento dello stabilimento di Chiampo e l’apertura di un nuovo sito a Zermeghedo, entrambi nel vicentino, il ciclo produttivo avviene interamente all’interno dell’azienda. Questo consente di avere tutti i processi sotto il nostro diretto controllo».
E la conferma viene da Guido Levi Gattinara, che sottolinea con soddisfazione il fatto che “aver lavorato con lungimiranza permette di trovare soluzioni ai problemi sempre più incalzanti del presente”.
“Quando è stato necessario investire, abbiamo deciso di concerto che si sarebbe trattato di un’operazione massiccia. Era l’unico modo per affrontare le richieste produttive che si prospettavano” – ha aggiunto Elisa Levi Gattinara, aggiunge:
Ma l’obiettivo ultimo della Mario Levi, si legge ancora nell’articolo firmato da Silvio jr. Suppa, è quello di conservare la duplice anima dell’azienda, da sempre capace di occuparsi tanto della concia della materia prima quanto delle successive operazioni di trasformazione fino alla manifattura delle fodere dei sedili assecondando le attuali complessità del mercato.
“Le esigenze delle Case sono mutate profondamente negli ultimi anni. Basti pensare che attualmente sempre più vetture sono progettate con sedili dai rivestimenti misti in pelle e altri materiali, il che ha determinato un corposo aumento della richiesta ma anche una notevole diversificazione delle competenze produttive” ha raccontato ad Auto&Design Magazine Lele Ogliaro, direttore industriale del gruppo. Da queste parole, scrive il giornalista, si evince tutta la modernità di un orizzonte che appare sempre meno confinato all’esclusività delle berline di una volta: accostamenti ad altri materiali, trattamenti superficiali e sperimentazione delle texture costituiscono le chiavi che spalancano alla pelle le porte del futuro.
Questa modernità e la capacità di guardare al futuro da parte della Mario Levi sono concretamente rappresentate su alcune vetture di recente produzione come, tra le altre,Ford Vignale e nuove Alfa Romeo, in cui, come spiega alla rivista Maja Petrovic, responsabile commerciale che si occupa anche di studiare colori e materiali, “le forature e la stampa a caldo di motivi elaborati, per esempio, rappresentano una delle nostre migliori capacità, che abbiamo proposto e implementato in produzione sulle vetture di ultima generazione “. Ma non finisce qui perché come anticipato dalla rivista, l’ultima promessa della ricerca, poi, racchiude il sapore affascinante di un’autentica sorpresa tattile e visiva: Feeltek, un materiale innovativo “vegan” del quale se ne riparlerà molto presto.
Insomma, ancora una volta, quando si viene accolti in una realtà quale Mario Levi, nata nel 1946 e storicamente artefice di alcune fra le migliori sellerie in pelle dell’universo automotive, si viene comunque affascinati e colpiti dal fatto che le tensioni della tradizione si fondono perfettamente con un’inedita quanto straordinaria fiducia nell’innovazione.

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